IN DIETA DAL PIANCAVALLO AL CANSIGLIO

Uscite

In dieta dal Piancavallo al Cansiglio.

 

Partiamo dalle piste di Piancavallo con il sole alle spalle: ovviamente è mattino e dobbiamo sfruttare le ore più fresche per passare dai 1250 metri della località pordenonese ai 1650 della baita Arneri.

Come tutti sanno, in montagna le distanze non si calcolano in chilometri, ma in ore e metri di dislivello: con un buon passo si fanno circa 400 metri di dislivello all’ora. Quindi in un’ora siamo in zona…caffè e Sacher torte; soprattutto si comincia a vedere il mar Adriatico e, con il miglior nitore, la costa istriana.

Lasciamo la baita alle nostre spalle e seguendo un breve tratto di pista ci spostiamo verso Ovest per raggiungere l’ingresso del sentiero 993.

Percorrendo un facile percorso tra i mughi ( a Maggio ricordatevi delle pignette per la grappa) cominciamo ad intravvedere il panorama della piana del Cansiglio.

Non perdiamo di certo la visita all’ “Antro de le Mate” una grotta carsica dove un tempo …

( http://www.intraisass.it/savorgnani_mate.htm), ma anche adesso si hanno delle percezioni assolutamente particolari.

Da qui si entra pian piano nel bosco e si comincia ad avere la sensazione di essere spiati da qualche folletto, di sentire qualche bestia che ci guarda ( la moglie).

Attraversiamo un tratto di bosco per poi raggiungere la casera Palantina.

Visto che abbiamo superato abbondantemente le due ore di cammino, il regolamento prevede che in un prato così bello, in mezzo ad un anfiteatro di monti e con lo sguardo verso le Dolomiti sia obbligatoria una sosta con un bel panino con la mortadella ed ovviamente una birra ( più tardi entrambi si scalderebbero troppo per essere gustate al meglio…!).

Riprendiamo il cammino e ci dirigiamo seguendo una mulattiera verso il bosco raggiungendo il fondo della Val de Piera a 1400 m.

Qui si incontra la strada che porta al rifugio Semenza; ci viene il dubbio di intraprendere la salita, ma la nostra méta è un’altra e quindi seguiamo il sentiero 923 fino ad incontrare una carrareccia a 1300 m. che ci porterà, girando a sinistra, verso Col Indes ( 1180) ed i suoi indimenticabili prati.

Ovviamente a questo punto nessuno ci può impedire di fermarci alla baita a gustare il tipico salame “mila gusti” e gli impareggiabili formaggi del Cansiglio. Ma come facciamo a non assaggiare le tagliatelle al capriolo ed i dolci con un buon bicchiere di vino?

Il ritorno…ci penseremo domani!!

 

1 Comment

  1. Luca dice: Rispondi

    Che figata!!!

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