QUELLI DELLA NOTTE – MIGLIAIA DI PERSONE CHE CAMMINANO E STANNO MEGLIO

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Una onda di benessere che corre grazie all’idea del dottore Francescutto Ciro Antonio. Grazie a questo dottore infatti ogni settimana in vari paesi del Friuli Venezia Giulia, migliaia di persone  la sera si ritrovano spontaneamente per camminare o correre insieme.

Più salute per tutti, socializzando e divertendosi. Il farmaco movimento è fenomenale. E’ interessantissimo visitare il sito www.curaticonstile.it per capire i “benefici del movimento” e non solo.

 

Come ideatori di blawalk e come camminatori di QuellidellanotteTavagnacco (uno dei gruppi delle rete di Quellidellanotte) era impossibile non parlare di questa splendida iniziativa.

Per noi è come una droga positiva. Ogni lunedì sera non vediamo l’ora di ritrovarci con gli altri camminatori o corridori per condividere tutti insieme un momento di spensieratezza e sport.

Potevamo inoltre sulla nostra app Blawalk o sul nostro sito non avere le uscite di QuellidellaNotte? Assolutamante no!!! Ad esempio qui vi riportiamo l’uscita settimanale di QuellidellaNotteTavagnacco : https://blawalk.it/uscita/quelli-della-notte-tavagnacco-2/

Per chi non lo sapesse in Friuli Venezia Giulia i gruppi di QuellidellaNotte sono ormai più di trenta. Si, avete capito bene…più di trenta!!!                                                      Dove si possono trovare?  Sul sito www.curaticonstile.it : GRUPPI QUELLI DELLA NOTTE

 

          

Ma chi sono QuellidellaNotte?

Beh, non potevamo che riportare  le parole dello stesso dott. Francescutto che meglio di tutte trasmettono la passione, la positività e l’entusiasmo di questa onda di benessere, di sport e socializzazione. Meritano di essere lette, come merita di essere esplorato l’intero sito www.curaticonstile.it

 

 

 

“Da qualche mese a San Giovanni di Casarsa succedono fatti strani di notte. Siamo andati a chiedere lumi a riguardo al dott. Francescutto Ciro Antonio. Dott. Francescutto, lei sa qualcosa di ciò che accade di notte a San Giovanni? Direi di si … succede che alle 21.15 di un giorno a settimana persone si ritrovano sotto il campanile, munite di torcia o lampada frontale e vestite in tenuta sportiva partono per una corsa notturna in gruppo di 45 minuti nella campagna sangiovannese. Un evento per corridori, dunque? Inizialmente era solo per corridori, poi nel tempo si è evoluti ed attualmente vi è anche il gruppo per chi cammina: anzi i gruppi sono 3 a seconda delle’andatura desiderata: per tuttui la partenza è alle 20.45, con arrivo alle 22.00 assime ai corridori Come è partito questo appuntamento notturno? A volte per un appassionato della corsa è difficile trovare i tempi, incastrandoli con quello di lavoro famiglia ed altri impegni, per cui mi capitava che settimanalmente, dopo aver messo a letto i bambini alle 21.15 uscivo per una corsa serale, ma in effetti a volte era una violenza: da solo, di notte, con più voglia di mettere il pigiama piuttosto che le scarpe di ginnastica era spesso difficile. Ho quindi pensato di mettere su Facebook un avviso ogni qual volta che intendevo uscire per vedere se trovavo qualche pazzo compagno di intenti: la prima sera ho trovato due persone all’appuntamento, Roberto Filello e Simone Morettin che nonostante la fitta nebbia si erano inaspettatamente uniti all’idea. La prima notturna è sempre una prima volta: 7 km nelle campagne pasoliniane di Versuta. E come è evoluta l’iniziativa? Secondo appuntamento 4 persone, terzo 5, quarto cinque… credevo ragionevole che i numeri di stabilizzassero su quell’ordine di grandezza. Poi Natale ha portato le prime sorprese: una sera arrivando in piazza intravedevo un anomalo movimento di luci delle lampade: 19 persone! Da allora un progressivo aumento fino all’ultimo appuntamento in cui i partecipanti sono stati 30 … davvero una sorpresa, che di notte persone anziché mettersi sul divano a guardare la televisione escano a promuovere la propria salute! Ah, lei parla di salute … ma non sarebbe più corretto parlare di sport? Non è una gara, ma una corsa leggera: anzi, visto l’incremento della partecipazione si sono formati due gruppi, uno più veloce ed uno meno: il primo di corsa lenta (Quelli della notte) ed il secondo di corsa molto lenta (Andamento lento). L’obiettivo non è tanto di far correre gli sportivi che già sono autonomi da questo punto di vista, quanto piuttosto motivare i più pigri, quelli che fanno fatica a trovare la motivazione, quelli in cui la poca costanza non li fa durare nel tempo. Tanto per dare un’idea, i corridori e camminatotori della notte nelle prime 15 uscite hanno finora percorso 3600km, consumato 180.000 kcal, guadagnato 2500 ore di vita e fatto risparmiare al sistema sanitario 19.000€. Credo che sia anche stata seminata una certa dose di ottimismo, con spruzzi di allegria e qualche effetto collaterale di positività esistenziale. Più salute che sport, dunque… Si, ognuno ha le proprie motivazioni per essere una persona attiva: io che conosco molte delle storie delle persone che vengono a correre, sono particolarmente felice di vedere soprattutto le persone che hanno trovato nello sport un sostegno ed una via d’uscita ai loro problemi di salute. La loro testimonianza è il valore per me più alto dello sport. Inoltre io mi metto sempre in coda al gruppo con i più lenti, perché sono queste le persone da valorizzare ed aiutare nel passaggio da una vita sedentaria ad uno stile di vita più attivo. E’ necessario iscriversi per partecipare?   Assolutamente no: è un gruppo spontaneo, libero e gratuito. Non servono tessere societarie, certificati medici né quote di iscrizione. Basta presentarsi in piazza a San Giovanni di Casarsa puntualmente alle 20.45 (per chi cammina) o alle 21.15 (per chi corre) del giorno stabilito . Avete percorso 3600km nelle prime 15 uscite: che obiettivi vi ponete? Credo che visti i positivi riscontri finora ottenuti la prossima sfida sia quella di arrivare al numero di 100 partecipanti: con quei numeri il fascio di luce delle lampade dei partecipanti, non solo simbolicamente sarà in grado di illuminare la notte della pigra sedentarietà ed aprire un’ulteriore breccia su ciò che è possibile. I limiti in cui ogni persona si sente prigioniero si possono trasformare in frontiere da ampliare. La sfida che mi piacerebbe tentare è quella di portare anche persone con gradi di disabilità maggiore a partecipare, proprio per testimoniare che “se puoi sognarlo, puoi farlo”.

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