ESCURSIONI CON LE CIASPOLE NEL TARVISIANO

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Oggi amici blawalker vogliamo darvi qualche suggerimento su qualche escursione da fare con le ciaspole nel tarvisiano. Le abbiamo fatte e vi diamo il nostro parere e qualche dritta su come contattare alcune strutture o vedere i percorsi. Abbiamo inserito numerosi collegamenti con alcune delle principali pagine o blog che a nostro parere son ben fatte e utili.

Le proposte che vogliamo farvi sono “semplici” ma prima di descriverle vi ricordiamo sempre sempre di consultare il bollettino valanghe.

Non si scherza e non ci si improvvisa grandi esperti. La montagna è sempre meravigliosa ma va sempre rispettata…in inverno ancora di più. Nel dubbio rimanere sempre umili e chiedere informazioni a chi della montagna ne ha fatto la sua professione: le guide alpine.

 

 

Partiamo da due escursioni semplicissime e adatte a tutta la famiglia. Si cammina nel fondo valle tra montagne maestose e paesaggi fiabeschi: laghi di Fusine e Val Saisera. Fidatevi che vi regaleranno delle emozioni uniche.

 

Entrambi sono due percorsi ad anello che hanno un dislivello minimo (100 metri) e per farli ci si impiega circa 2 orette. Bellissime entrambe da fare con la luna piena magari in notturna in qualche escursione organizzata da qualche guida. Son percorsi molto frequentati e molte volte non servono le ciaspole. Attenzione ai tratti ghiacciati. Meglio delle ciaspole in alcuni casi sono i ramponcini. Si noleggiano tranquillamente alla Decathlon e non solo.

L’anello di Fusine parte dal primo lago oppure al secondo parcheggio del secondo lago (Locanda sette Nani che in inverno è chiusa) .Percorso ben indicato con dislivello praticamente nullo. Sembra di entrare in una fiaba: neve, lago, montagne, boschi. Impossibile non rimanere incantati.

Punto d’appoggio la locanda: Locanda Edelweiss

 

 

 

 

 

 

 

Per l’anello della Val Saisera si può partire dall’agriturismo Prati Oizinger (si mangia veramente bene) e percorrere il sentiero degli Alberi di Risonanza  facendo una visita anche al Parco Tematico della Grande Guerra. Fidatevi che merita alla grande! Un mix di natura e storia in una vallata di rara bellezza.

 

Per le persone più allenate, partendo dai laghi di Fusini e della Val Saisera si può raggiungere inoltre il rifugio Zacchi (Fusine) o il Grego (Val Saisera). Sono due rifugi aperti anche nel periodo invernale (Il Grego solo nei weekend). In caso di dubbio fate sempre uno squillo per aver conferma dell’apertura. Non è male mangiare e bere qualcosa di caldo in un rifugio :-).

Per lo Zacchi si parte dal parcheggio del secondo lago di Fusine  (941 metri di quota) e si arriva al rifugio tramite il sentiero 512 CAI . Rifugio a 1380 metri di quota (n.b. foto presa dal sito del rifugio)

Per il rifugio Grego si lascia le auto alla Malga Saisera a 1000 metri di quota e poi tramite il sentiero 611 si arriva la rifugio a 1389 m. 

Sono delle escursioni  molto appaganti.

 

Poco distanti da queste mete ci si può inoltrare nella splendida Val Rauna (ci si arriva da Ugovizza) e si può fare un semplice percorso ad anello: MALGA PRIU, CASERA MEZESNIK per poi ridiscendere. Sosta obbligata e ottimi dolci al rifugio Gortani. Andando sul seguente link di tabacco mapp si ha una bella descrizione con delle belle foto.

ANELLO MALGA PRIU

Mete molto ambite dai scialpinisti sempre in questa zona sono la Cimabella  e il monte Sagran (800 METRI DISLIVELLO E CIRCA 4/5 ORE, 11 KM CIRCA) percorsi più lunghi ed impegnativi rispetto ai precedenti. Al ritorno sosta alla locanda al Camoscio chè è anche  uno dei possibili punti di partenza. (foto presa da   http://toso-mas.blogspot.it/2013/03/cima-bella-1921-mslm-monte-cocco-1941.html )

 

Nella zona del tarvisiano inoltre è impossibile non inserire il sentiero del Pellegrino che da Camporosso porta alla alla cima del Lussari. Attenzione. Molte volte gli escursionisti estivi che hanno fatto questo percorso (che ha circa 800/900 metri di dislivello) non tengono in conto che in inverno con le ciaspole la fatica aumenta del 40% e che anche questo percorso, ritenuto da molti ingenuamente senza pericoli  non  va affrontato in determinate condizioni.

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2018/02/02/news/valanga-sul-monte-lussari-nessun-coinvolto-1.16427016

 

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Non è nostro scopo mettere paura, ci mancherebbe, la montagna è meravigliosa ma vi consigliamo inoltre 3 video di youtube da vedere:

https://www.youtube.com/watch?v=T98FYq8lS58&t=164s

https://www.youtube.com/watch?v=xY-1KpugAO0

https://www.youtube.com/watch?v=-pg75vuBk30

Artva, pala e sonda (mi raccomando tutti e tre sempre insieme e al seguito) sono utilissimi abbinati con la conoscenza del territorio, del meteo  e soprattutto … buon senso.  Il pericolo zero non esiste e soprattutto per la propria stupidità non si mette a repentaglio la vita di altre persone. Ah dimenticavo..Artva, pala e sonda bisogna saperli usare. Avete mai provato a scavare nella neve ghiacciata o sondare? Azz..è un esperienza che consigliamo. Non è così facile come potrebbe sembrare. Anzi…

 

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