La camminata e il levriero

Uscite

Neo è veloce ed è un bellissimo whippet (levriero). Cani davvero eleganti e veloci i levrieri. Pensi alla loro linea essenziale e slanciata e li immagini sfrecciare nei prati. E in effetti è così. Come le più potenti macchine da corsa raggiungono ottime velocità in poco spazio.
Ma basta passare tanto tempo con loro e ti accorgi che i levrieri hanno anche altre capacità: stendersi al sole e dormire ad esempio.
E dormono nelle posizioni più assurde: risate assicurate specialmente in inverno mentre sono alla ricerca della coperta.
Neo sa correre con un ritmo che nessun’altro dei miei cani ha: mentre è già lanciato in corsa riesce ad avere degli scatti di accelerazione incredibili. Momenti affascinanti.
Con me, in tante lunghe camminate, dal Cammino delle Pievi al Cammino Celeste, mi piace osservarlo quando lo lascio libero.
Sapete cosa fa? Annussa, annusa ovunque, si rotola, scava, trottella qua e la. E va avanti così per ore.
Sa correre veloce e quando lo lascio libero, alla corsa dedica uno spazio, ma poi è curioso e alla ricerca di odori, bastoncini da mordicchiare, alberi da marcare e magari perché no, qualche altro camminatore che possa fargli una bella coccola. Sia mai che Neo dica no alle coccole.
Lui fa esperienza con calma dei posti dove andiamo.
Il velocissimo levriero dalle coscette muscolose in realtà il più delle volte sta nella lentezza. Sta nella dimensione della curiosità, sentire odori e lasciarne.
Neo mi insegna che forse per essere davvero veloci, bisogna anche lasciare spazio alla lentezza, all’alternarsi dei ritmi.
La velocità è una grande cosa, ma a volte, in certe cose, mette un confine, oltre il quale “non è per tutti”.
La velocità giusta per camminare è quella che ti permette di farlo.
Io l’anno scorso ho fatto mia questa frase quasi come fosse un mantra. Poco allenata e con i chili in più guardavo alla mappa del Cammino Delle Pievi sentendomi totalmente folle a pensare di riuscire a fare quel cammino, quei km…quei dislivelli!!!! E ce l’ho fatta, con calma, apprezzando i momenti in cui mi fermavo a tirar fiato per godermi il silenzio dei monti, il vento tra gli alberi e la chiacchera con i miei compagni di viaggio.
E poi ho pensato ai miei cani, specie al mio levriero che va lento per la maggior parte del tempo.
Se va lento il velocissimo levriero allora via alla lentezza, senza sentirla diversa o meno importante della velocità.
Infondo per zampa-fulmine Neo la lentezza non è un ripiego, ma un bellissimo modo per sperimentare l’ambiente concentrandosi su altre cose, su altre sfumature. Su altri tempi.
#slowwalking per me è questo: rendere la camminata ancor di più per tutti.

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