INIZIARE A FAR TREKKING

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COME INIZIARE A FARE TREKKING

Iniziare a fare trekking può sembrare banale soprattutto se lo domandate a chi lo pratica da anni o è cresciuto in mezzo alle montagne. Non è proprio così invece se sei nato in città e le montagne le hai viste solo in tv o in lontananza dalla finestra di casa tua. Non è così semplice come sembra ma neanche così complesso.

Vale la pena iniziare? Sicuramente si. Non vado ad elencarti tutti i benefici legati al camminare ma ti dico solo che se avrai un po’ di pazienza e perseveranza per te diventerà una sana abitudine. Piano piano inizierai a conoscere il tuo corpo, apprezzerai i suoi limiti ed incontrerai tante persone interessanti.

Non so se lo sai ma camminare in mezzo al bosco negli ultimi anni è diventata una metodica per curare problemi di  ansia e  depressione. Niente di nuovo ma va ricordato. (Leggi anche CURARSI NEI BOSCHI)

Io sono stato molto fortunato perché ho iniziato a conoscere la montagna fin da bambino grazie a mio padre, grande esperto che ad ogni occasione mi portava con se; poi come ufficiale degli alpini ho incrementato la mia esperienza alpinistica migliorandola seguendo anche numerosi corsi CAI. E la cosa piè importante che ho imparato e che ti voglio trasmettere e dalla quale devi partire: RISPETTA TE STESSO E L’AMBIENTE.

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RISPETTA TE STESSO E L’AMBIENTE

Non puoi partire in bomba. Anche se sei allenato in palestra ricorda che la montagna ha le su regole. Non devi allenare solo il fisico ma soprattutto la mente. Fare trekking vuol dire osservare, pianificare, rallentare, ritornare sulle proprie decisioni. Possono sembrare delle frasi fatte ma vedrai che te le ricorderai bene. Se hai deciso di fare trekking devi rispettare l’ambiente. Lungo il tuo percorso non deve rimanere traccia del tuo passaggio. Sei tu che sei ospite a casa altrui. Non dimenticartelo sia quando incontrerai degli animali (non avvicinarti; non vogliono essere toccati) ma soprattutto quando ti fermerai a goderti le meraviglie che vedrai.

NON ANDARE A FARE ESCURSIONI DA SOLO

Fare trekking non è un’attività da fare in solitaria. Non ti sto a raccontare delle avventure che ho vissuto ma essere in gruppo varie volte è stato fondamentale. Lungo un’escursione puoi scivolare e farti male.

 

DOVE TROVARE AMICI CON CUI FARE TREKKING

Hai gli amici pigri che non vanno oltre all’happy hour? Non ti demoralizzare. Ci sono tantissime persone che come te cercano compagni d’escursione. Scegli bene la compagnia. Il primo approccio è fondamentale. Informati bene sui tuoi compagni d’escursione soprattutto all’inizio.

Ti consiglio di partire con i gruppi Cai della tua zona. Ce ne sono ovunque in tutta Italia. Iscriversi costa poco, fanno corsi e numerose uscite per ogni grado di preparazione. Uscendo con i gruppi CAI troverai sicuramente persone esperte (ogni sezione ha vari istruttori) che ti sapranno dare consigli e che sono soprattutto abituate a gestire gruppi di persone. Quando avrai acquisito un certa dimestichezza vedrai che avrai voglia di farti delle camminate nei luoghi che vuoi tu. Per trovare compagni d’escursione puoi usare l’app Blawalk. App nata da poco dove puoi fare una proposta e trovare Trekker col tuo grado di preparazione. Non ti vincola a far parte di un unico gruppo, puoi trovare uscite proposte da altri Blawalker e anche numerose uscite con guide.

leggi anche COME FUNZIONA BLAWALK

 CLUB ALPINO ITALIANO

 

 

 PIANIFICA, CONTROLLA IL METEO, INFORMATI SUL PERCORSO CHE VUOI FARE, PROCURATI LA MAPPA DELLA ZONA

 

Cosa ti ho detto al punto precedente? Di frequentare per un periodo una sezione CAI. Per fare trekking devi imparare a leggere una cartina, orientarti, capire cosa mettere nello zaino, avere delle nozioni di meteorologia (n.b. evitate i siti commerciali del meteo) ma soprattutto devi sapere come muoverti sulle differenti tipologie di terreno (sentiero, ghiaione, sentiero innevato ecc). Le prime volte almeno se non fai parte del Cai esci almeno con delle persone esperte: guide alpine o accompagnatori di media montagna.

Leggi anche METEO AERONAUTICA MILITARE   o METEOMONT

 

COMPRA UN BUON PAIO DI SCARPONCINI DA TREKKING

Indispensabili e ho detto tutto. Dato che parliamo di un’attrezzatura tecnica la bellezza non è un parametro adatto per basare la tua scelta. Per la scelta consiglio di affidarvi a un negozio specializzato. Forse pagherete qualcosina in più ma quasi sempre il commesso che troverete saprà capire al meglio le vostre esigenze.

Leggi anche LA SCELTA DELLA SCARPA: IL PRIMO PASSO PER TREKKING

 

NON SOPRAVALUTARTI E PARTI CON CALMA

Parti con un’escursione semplice. Testa il tuo corpo. Già un trekking iniziale con 400 metri di dislivello può essere un buon test. Non eccedere neppure con la lunghezza; alla prima uscita possono bastare anche 6/7 km. Com’è andata?

Se riesci a fare 350/400 metri di dislivello in un’ora hai già un buon allenamento. Se li fai in due ore e ti sei divertito va benissimo. Non cercare avventure e le prime escursione falle su percorsi turistici.

Poi aumenta gradualmente nelle uscite successive il dislivello di 100/150 metri . Non fare l’errore di passare a 1000 metri di dislivello poche uscite dopo. Sii graduale. Calcola che poi anche la frequenza d’ allenamento è fondamentale. Se tutta la settimana stai sul divano i tuoi progressi non potranno essere importanti.

Non devi arrivare sfinito alla fine dell’escursione ma avere sempre una riserva d’energia. Tieni sempre conto anche del ritorno. Ti ricordi? CONOSCI TE STESSO. Quando cammini adatta il tuo passo al tuo allenamento, al battito del tuo cuore. Se non riesci neanche a parlare durante la salita che stai percorrendo stai esagerando. Se riesci a conversare stai andando col tuo ritmo giusto. E’ un metodo semplice molto basico per capire il tuo giusto ritmo.

Cerca di non fermarti spesso ma piuttosto rallenta. L’errore peggiore che puoi fare è tenere il passo di chi va più veloce di te. Non stai facendo una gara, sei a divertirti e rilassarti. L’orologio non deve esistere.

Per trovare dei percorsi invece è facilissimo usando internet. Metti ad esempio “Altopiano Asiago escursioni” e vedrai che di proposte ne troverai. Esiste poi una bella app inventata in Spagna, usata in tutto il mondo che si chiama Wikiloc dove trovi percorsi creati da altri utenti. Hai anche la comodità di aver una traccia che puoi seguire col tuo cellulare.

 

 

COMPRA UN PAIO DI BASTONCINI

15/20 anni fa non li usava nessuno mentre adesso quasi tutti. Moda? Mica tanto. In salita ti permettono di avere una postura più eretta facilitando la respirazione, in alcuni tratti possono tornare utili per aver maggior equilibrio ma soprattutto in discesa ti scaricano del 15/20% il lavoro e le sollecitazioni che subiscono le tue ginocchia. Poi non diventarmi però “bastoncino dipendente”; soprattutto nelle zone più esposte, nelle discese più impegnative meglio aver le mani libere.

COSA PORTARE NELLO ZAINO

Porta con te l’indispensabile per evitare inutile peso da portarsi sulle spalle. Se stai leggendo questo articolo non ti stai preparando per un trekking di più giorni  e ti basterà seguire i miei consigli.

Prima regola? In montagna il tempo cambia spesso. “ Ma le previsioni dicono sole!” , fidati di me, se non vuoi passare dal paradiso all’inferno nel tuo bel zainetto ci deve essere sempre:

-una felpa

-una giacca antipioggia/antivento

-una maglietta di ricambio

– un fischietto per le emergenze

– mappa e bussola

-un telo termico (pesa pochi grammi e può essere usato per vari motivi).

Non portarti kg di cibo. Per delle escursioni di qualche ora basta della frutta secca, qualche barretta. Ricordati invece l’acqua; meglio averne in più che in meno. Evita bevande energizzanti, meglio acqua con un po’ di limone.  Se passi per un rifugio, fermati e consuma qualcosa. I gestori svolgono un servizio utilissimo e dargli una mano bevendo o mangiando qualcosa è…cosa gradita!

 

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