ITINERARIO STORIA E NATURA A CAPORETTO

Guide

Volete percorrere con la vostra famiglia o con gli amici un sentiero facile e molto interessante? Questa volta vi propongo un’escursione che è un mix di storia e bellezze naturali. Andiamo alla scoperta del Zgodovinska Pot.

Il percorso è lungo circa 8 km e si percorre in circa in tre ore. E’ un itinerario ad anello da non fare in fretta ma in maniera molto slow; ci sono tantissimi siti che meriteranno la vostra attenzione.
Non so voi ma io circa 20 anni fa andavo a Caporetto a fare benzina e ho un ricordo molto diverso rispetto alla cittadina odierna. Il miglioramento è notevole almeno nel settore turistico.
…ma ritorniamo al percorso. Innanzitutto non preoccupatevi del dislivello, parliamo di circa 300 metri complessivi. In alcuni punti ci sono delle scale e delle passarelle ma niente di pericoloso. Basta un po’ d’attenzione. Io ho incontrato parecchie famiglie con bambini. Specifico comunque che non è percorribile con i passeggini.

Beh che dite, partiamo con la descrizione?
Il punto di partenza è il centro di Caporetto, o Kobarid in Sloveno. Da qui seguite le indicazioni per l’Ossario Italiano. Fa molto effetto visitarlo. E’ impossibile rimanere impassibili di fronte alle tombe di 7000 ragazzi che hanno dato la vita per la Patria. Massimo rispetto e di sicuro un momento di riflessione è dovuto. Giusto per darvi due cenni storici vi dico che l’Ossario venne inaugurato nel 1938 da Benito Mussolini, è costruito a forma di ottagono e al suo centro si trova la chiesa di S. Antoni, consacrata nel 1696.


Dal Sacrario prendete ora la direzione per l’antico villaggio Tonocov . Il sentiero è facile e non presenta particolari difficoltà.
La massima prosperità di questo sito fu raggiunta  nel periodo fra il IV ed il VI secolo d.C. Alla fine del V sec fu costruito sull’altura un centro abitato con più di venti edifici abitativi ed alcune chiese. I ruderi degli edifici sono  stato in buono stato di conservazione e non vi pentirete di averlo visitato.

…… e poi  il panorama dal villaggio sulla stretta gola del fiume Isonzo (Soka) è unica.

 

 


Dopo che vi siete fermati a visitare il villaggio seguite le indicazioni per la cascata Kozjak. Ora il percorso è tutto in discesa. Sono d’affrontare alcune ripide scale, niente di difficile ma ci vuole un po’ d’attenzione. Lunga la discesa potrete vedere anche alcuni resti della Prima Guerra Mondiale.

Che percorso unico, in pochi km ci si arrichisce culturalmente non poco!
Alla fine delle scale arrivate alla strada principale Kobarid-Bovec. ATTRAVERSATELA. Attenzione alle auto e alle moto. Subito sulla vostra sinistra dall’altre parte della strada continua il sentiero verso il fiume. Questa parte del percorso è veramente divertente. Seguite sempre la direzione per la cascata Koziak. La passerella sull’Isonzo di circa 50 metri che dovrete attraversare vi permetterà di avere una vista unica sul fiume.

 

Calcolate che soprattutto in estate questa zona è molto frequentata per fare rafting, prendere il sole e fare delle bellissime passeggiate in mezzo alla natura. Fidatevi che non è una brutta idea se vi porterete con voi il costume.

Se nella prima parte del percorso era la Storia la protagonista ora è la Natura con i suoi colori e i suoi giochi con l’acqua.
Attraversata la passerella  in circa 10 minuti arriverete alla cascata. Ponticelli, passerelle e un cavo metallico vi aiuteranno ad avvicinarvi alla cascata. Magia alla stato puro. Lascio che siano le foto a parlare.
So che qui vi scatenerete con le foto e magari cercherete un po’ di refrigerio mettendo i piedi nell’acqua (n.b è vietato fare il bagno in prossimità della cascata).


Per il ritorno tenete la sinistra dell’Isonzo fino al Ponte di Napoleone. Non l’ha fatto costruire lui (n.b Il ponte vecchio fu costruito nel 1750) ma ci passò  il suo esercito e perciò ne prese il nome.

 

Attraversatelo e seguendo la strada asfaltata in circa 15 minuti sarete di nuovo a Kobarid.
Spero che la proposta che vi ho fatto vi sia piaciuta e vi siate divertiti.

Poco distante vi consiglio di visitare anche le gole di Tolmino. Molto belle. Se sei interessato/a dai una letta al mio articolo : Giochi d’acqua a Tolmino

 

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