Vitamina Felicità e vitamina Insieme

Uscite

Virtuale in ogni dove, sempre connessi grazie alla tecnologia.

Distanze che si avvicinano e comunicazioni molto veloci.

Connessione e contatto sono però cose diverse.

Vedere una foto non è come vedersi dal vivo, ammirare un panorama dallo schermo non è come esserci dentro e diventare parte di quel panorama.

Sta a noi far si che queste modalità si parlino, diventino l’una alleata dell’altra. Per farci stare meglio ed essere più felici.

Sulla pagina di Blawalk un giorno ci siamo scambiate due parole io e Marina.

Non sapevamo nulla dell’altra, ma proprio nulla. C’erano solo delle faccine delle rispettive foto profilo.

Ma c’era qualcosa in più, in termini di tempo virtuale che si fa strumento di un tempo reale.

Eravamo  sullo stesso post della pagina con gli stessi desideri: conoscere, creare relazioni ed esperienze nuove con cui arricchirsi.

“Che dici Marina se facciamo il primo meeting tra regioni confinanti?” Risposta “Si”.

Quanta fiducia e quanto entusiasmo nel vedere già una cosa realizzata. Non ci siamo chieste nulla di più. Nessun curriculum, nessun racconto di vita. Progetto e futuro ci vedevano insieme. E questo era l’ingrediente che entrambe avevamo messo in pochi scambi di parole.

Da lì si è aggiunta Alessandra, a cui dobbiamo anche le bellissime foto di gruppo, che è stata fonte di indicazioni, oltre che un bell’incontro.

Il come, il cosa, il chi, addirittura il dove, sono arrivati dopo. Gli abbiamo scelti con il confronto. E nel confronto hanno valore tanto i si quanto i no.

Donne. Un desiderio. E la gioia di realizzarlo per condividerlo.

Persone sconosciute che mettono insieme due regioni e scelgono come luogo di incontro un posto sconosciuto.

Mister sconosciuto alle volte è un gran figo.

Eh si, perché rientrando da ieri, giorno in cui finalmente c’è stato il Meeting Blawalk creato da me e Marina, possiamo proprio usare il termine figo.

Abbiamo creato l’evento, nei suoi termini più ampi. Ad ognuno dei partecipanti la libertà di viverlo a suo modo.

Perché un bellissimo scopo non è fare insieme tutto, ma arrivare a fine giornata tutti contenti.

Come nella vita, ognuno ha la sua individualità, ha desideri e limiti, momenti in cui viverli e momenti in cui metterli in stand by. Momenti di si e momenti di no.

Una giornata secondo me è bella quando ognuno si sente diverso rispetto a quando è iniziata. Quando ha scoperto qualcosa. Fuori, ma anche dentro di se.

Se non hai preconcetti su cosa è giusto e su cosa è sbagliato, ti lasci stupire da quello che c’è.

E qualcosa arriva sempre.

L’elenco su ieri sarebbe lungo. Tanti dettagli che hanno dato ognuno una magica pennellata al quadro della giornata: da una bella tovaglia su un tavolo, al cagnolino salvato a fine giornata, al racconto di una gita alla scoperta di Monet, dalla compagnia in macchina con racconti di forza e coraggio ad un bel colore di ombretto sugli occhi. Dettagli che parlano di chi hai accanto e che ha condiviso la giornata con te. E poi gli abbracci, a me piacciono gli abbracci. Quelli folli, intensi e reali. Anche se a fine giornata son sudaticci, non importa. Un bel abbraccio non ha un decalogo.

Se hai guardato i pesci nel lago insieme, quel ricordo sarà nella cartella “Insieme”. Se il caffè al bar era allo stesso tavolino, quel ricordo sarà nella cartella “Insieme”. E nella cartella “Insieme” vanno anche quelle cose in cui sei distante fisicamente e allora ecco che mentre io resto fuori dalla villa con il mio levriero Neo, mi arriva la foto della biblioteca che il gruppo sta visitando.

Perché io amo i libri, mi piace guardare quelli antichi, quelli che tante mani hanno vissuto e tanti occhi hanno letto. E se qualcuno si ricorda di questa mia passione e mi manda una foto per farmi sentire li, anche se sono da un’altra parte, io mi commuovo. E sono grata. Felice.

Se mentre cammini vedi le papere e ti viene in mente un’amica che ha la passione delle papere e ne parli, in fondo è come averla li.  Ecco che allora il virtuale mi piace. E’ emozione. E’ felicità.

E sei grata dell’alzataccia, di chi si è resto disponibile a dare passaggi e ha navigatori dalle risposte troppo divertenti.

Ecco, da un si, da un post di Blawalk e da ciò che era sconosciuto, ne è venuto fuori un conoscere carico di emozionanti ricordi.

Non tutte le vitamine si comprano. Alcune bisogna viverle: vitamina F di felicità e vitamina I di insieme.

 

Dati tecnici:

Siamo partiti da Udine alle 7. Più o meno in due ore di macchina si arriva a Piazzola sul Brenta.

Abbiamo visto Villa Contarini. Qui il sito: http://www.villacontarini.eu/

Ieri abbiamo trovato un bellissimo mercatino artigianale sotto i portici. La Pro Loco di Piazzola è stata molto gentile nel condividere info.

La visita agli interni della villa dura un’ora. Il parco anche; bellissimo il laghetto artificiale, luogo di rappresentazioni di battaglie navali. Si può sostare all’interno del parco per un pic-nic.

Cani ammessi al parco. Bagni presenti e anche distributori automatici.

Noi per il pic nic ci siamo spostati all’ Area Verde Piazzola. Ci sono panche e tavoli a disposizione e un’area bimbi. C’è anche il bar. Bagni presenti.

Da li si possono fare due passi fino al parco di Villa Breda. Non è il sentiero più paesaggistico lungo il Brenta, ma si presta per fare un 8 chilometri nel verde. In tutto ieri abbiamo fatto tra villa e parco sul Brenta 10 km.

Zona migliore per il Parco Brenta è zona più a nord. Si può fare anche in bici. Siamo ripartiti per Udine verso le 17.

Scritto da Ariella Colavizza

 

   

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento