Trekking nelle Dolomiti Friulane

Guide

Finalmente ho trovato tre giorni per tuffarmi in questa bella esperienza: 3 giorni tra le Dolomiti Friulane.

 

Da mesi desideravo passare qualche notte in rifugio e inoltrarmi in qualche zona un po’ selvaggia.

L’escursione che vado a descrivervi è semplice ma molto remunerativa a livello emozionale. I più allenati possono farla benissimo in due giorni ma io ho preferito prendermela comoda:  voglio fare foto, dormire nei rifugi e vedere le montagne coperte di stelle.  Son partito lunedì pomeriggio e tornato mercoledì mattina.

 

Iniziamo? Si parte da Forni di Sopra, potete lasciare la macchina nel parcheggio vicino all’Hotel Davost e da lì prendete un sentiero, che io non conoscevo, veramente molto bello: Il Truoi dal Von.

 

E’ un sentiero ad anello, adatto per tutta la famiglia. Io l’ho percorso solo per meta’, la parte in salita, evitando il ritorno a Forni di Sopra.

 

La mia meta era infatti il Rifugio Giaf.

Il rifugio può’ essere un’ottima meta anche per una semplice e breve camminata. L’ospitalità e’ stata super, come del resto la cena (minestrone, insalata, scaloppine, vino, panna cotta ai frutti di bosco). Le camere sono spaziose, bagno con doccia calda…direi super. La signora che lo gestisce è stata gentilissima; mi ha fornito tantissime informazioni sui sentieri che avrei percorso nelle due giornate successive.

Dormire in rifugio è sempre un’emozione. Si conoscono tante persone e anche il simpatico cagnone…

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L’aspetto pero’ che mi piace maggiormente dei rifugi e’ la semplicità’ senza tanti fronzoli e uscire la notte a guardare il cielo stellato.

Ma siete mai stati al Giaf con i vostri bimbi? Sono solo 45 minuti partendo dalla località’ Chiandarens.

Salutati e ringraziati i gestori del Giaf mi dirigo verso sella Urtisiel (600 metri dislivello). Il sentiero parte deciso da subito ma per agevolare la salita son stati fatti vari scalini. In un’oretta e mezza si arriva alla Sella e li la vista spazia dentro il cuore delle Dolomiti Friulane.
Guardare per credere. Io giro spesso per le montagne ma un posto così bello penso di averlo visto raramente.

 

 

Continuo la mia camminata lungo un comodo sentiero e in 30 minuti arrivo alla Casera ValBinon o Valmenon.

La Casera è a tutti gli effetti un rifugio dove si può’ pernottare e mangiare. E’ un posto magico in quanto questo piccolo rifugio non ha corrente, non prendono i cellulari e non ha l’acqua calda…si e’ meravigliosamente catapultati nell’essenziale e alla riscoperta di ritmi biologici legati alla natura ormai sconosciuti (quando e’ buio si va a nanna). Non manca pero’ niente di tutto ciò che effettivamente serve: cibo, acqua, un letto, bagno esterno e un tetto. Posto pulito e accogliente.
Per me è stata un esperienza unica che mi ha rigenerato. Assillato quotidianamente dal telefono per lavoro, da inutili messaggi, dalla dipendenza dei social e’ stato un giorno di purificazione da dedicare alla contemplazione della natura e al dolce non far niente …anche a causa del classico temporale estivo pomeridiano.
Segnatevela….è un esperienza da fare. La sera attorno al fuoco si parla e si canta. Eccomi con Denis e il suo amico Gabriele

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Come avrete capito , in questa seconda giornata, ho pernottato alla casera in quanto avevo programmato di usarla come base centrale per una giornata di facili escursioni in loco (Forcella Lavinal e Monte Cimacuta).  Dal rifugio Giaf si può’ comunque fare tranquillamente una tirata fino al Pacherini (6 h circa e 1100 metri di dislivello) se non addirittura fino a Forni di Sopra (8 h).

Terzo giorno

Si va in direzione del rifugio Flabian- Pacherini passando per la forcella Brica e la forcella dell’ Inferno.

Siamo sempre sul sentiero del Truoi dal Scolps, il cosiddetto sentiero delle genzianelle.
Prima pero’ di forcella Brica si passa per il Canpuros, la fiabesca prateria alpina che la fioritura di fine estate rende un luogo di sosta da sogno.

Guardate il video e capirete di cosa parliamo…

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Passate le due forcelle, tramite il sentiero 369, arrivo  al rifugio Flabian-Pacherini. Calcolate 3 o 4 ore dalla Casera al Rifugio (circa 600 metri di dislivello). Totalmente autonomo dal punto di vista energetico e’ il primo rifugio ad aver ottenuto il prestigioso marchio europeo di qualità’ ecologica Ecolabel.

 

Bevo un birretta e poi giù’ per un semplice sentiero verso Forni di Sopra. Dalla Casera a Forni di Sopra calcolate 6 orette circa.

Il giro che vi ho proposto può’ essere fatto in due o tre giornate, sia in senso orario che antiorario. Si sviluppa lungo semplici sentieri (calcolate che camminate pero’ in alcuni tratti in mezzo a dei ghiaioni). Vedrete posti unici.

Quanto ho speso? Con meno di 70 euro ho cenato 2 volte, fatto colazione due volte e dormito comodamente 2 notti. Direi più che lusso. Per maggiori informazioni vi rimando ai link:

 

 

Cosa avevo nello zaino?
-2 litri d’acqua
– doccia schiuma monouso e spazzolino da denti
-asciugamano in microfibra per la doccia
-ricambio intimo personale per due giorni
-2 magliette di ricambio
-pantaloncini da trekking
-Gorotex per eventuale vento o pioggia
-bandana
-fischietto, mappa, bussola, telo termico
-cellulare e batteria di riserva
-albicocche secche, due integratori, un panino

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by

Lorenzo Colavizza

 

 

 

 

 

 

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