La prossima fase per il trekking? Siate guide di voi stessi

Guide

Le prossime fasi di lotta al virus possono rappresentare un’occasione di riscoperta di tutta la montagna italiana.

 

 

Ne sono convinto. Dovremo essere piacevolmente guide di noi stessi. Cosa intendo? Che dovrà essere rivisto il modo d’approcciarci alla montagna. Migliore? Peggiore? No, solamente diverso. Personalmente non sono preoccupato, so che dovrò avere degli accorgimenti quando andrò in un rifugio e magari evitare di andare nel weekend verso le mete più gettonate. E’ un problema? Personalmente no, anzi la vedo come un opportunità per scoprire nuovi posti. Come ci dovrò andare? Non lo so. Forse da solo, magari in compagnia solo di mia moglie, della mia ragazza, di un amico..non lo sappiamo. Sicuramente non in gruppi numerosi.

In base alla situazione che ci troveremo a vivere, dovremo quindi riscoprirci come buone guide di noi stessi. E’ una grande opportunità interiore.

Con piacere riprendo le saggie parole del Presidente del Cai, Vicenzo Torti, utilizzate  recentemente in una videoconferenza su Instagram. Ci sono dei concetti molto importanti che evidenzio in grassetto.

: «nei momenti di forte criticità c’è sempre qualche occasione da cogliere, e noi intendiamo coglierla. La montagna offre un distanziamento naturale, gli spazi sono più aperti, ma dobbiamo considerare però alcuni limiti. Il primo è quello evidenziato dal nostro Soccorso alpino, che riguarda la raccomandazione a essere prudenti, in un momento che vede molti operatori impegnati negli ospedali e che quindi sarebbero tolti, in caso di intervento, alla lotta al virus. Nonostante tutto, però, guardiamo con grande fiducia alla stagione estiva: in montagna potremo e dovremo tornare, ne abbiamo bisogno, però a una serie di condizioni. La più importante è una sorta di differenziazione sul territorio: abbiamo una montagna estesissima, migliaia di km di sentieri e potremo/dovremo frequentarla tutta, senza concentrarci in poche aree».

 

OCCASIONE DA COGLIERE: Ripartiamo grintosi, ritorniamo a camminare e a fare delle belle escursioni. Rimettiamoci in gioco con noi stessi organizzando le nostre escursioni autonomamente. Ognuno di noi deve essere consapevole della sua preparazione fisica, della sua conoscenza del territorio…. ma direi che la montagna offre tantissime opportunità a tutti. Ripartiamo dai concetti di rispetto e di buon senso. Riscopriamo le vallate meno frequentate, le cime meno menzionate.

Un idea per l’estate? Riscopriamo i cammini della nostra regione. In Italia ne abbiamo tantissimi.

In Friuli Venezia Giulia ho percorso varie tappe del Cammino Celeste, del Cammino delle Pievi e della Via Flavia. Fidatevi che resterete incantati per la storia, per le bellezze naturali, per i borghi ma soprattutto per le persone che incontrerete. Se in qualche tappa non incontrerete nessuno troverete voi stessi.

Per chi non ha esperienza ci sono le guide professionistiche. Svolgono un servizio utilissimo e con competenza ti portano a scoprire realtà stupende, poco frequentate e che non tutti conoscono. Anche in questo caso devi essere guida di te stesso. Guarda, osserva e impara da chi sa muoversi in determinati ambienti.

 

 

LA MONTAGNA OFFRE UN DISTANZIAMENTO NATURALE: Riscopriamo. Partiamo eventualmente anche da alcuni luoghi della nostra infanzia. Scegliamo il percorso, informiamoci. La montagna è estesa. Non concentriamoci sempre sui posti più turistici. Siate un po’ esploratori. Scegliete una zona su una cartina e documentatevi. Ragazzi siamo in Italia, siamo circondati di bellezza.

Distanziamento naturale; è un concetto che mi affascina molto perché in esso, nel ambito montano, vivo un riavvicinamento con me stesso, un riapprezzare la musica del silenzio e un apprezzamento maggiore della compagnia delle persone che incontro.

 

 

RACCOMANDAZIONE A ESSERE PRUDENTI

Siamo fermi inoltre da parecchio tempo e partire da percorsi non troppo impegnativi potrebbe essere il giusto approccio.  Godetevi la giornata, respirate, fermatevi a mangiare su un prato, toglietevi le scarpe e godetevi il percorso. La vostra meta è il percorso, il vostro benessere. Ognuno di noi deve essere consapevole della sua preparazione fisica e della sua conoscenza del territorio. Essere guide di se stessi è imparare a conoscere e rispettare i propri limiti. Muoviamoci in coppia o in piccoli gruppi. Se non si sa con chi andare ricordatevi che c’e’ sempre la nostra app Blawalk. Spero che ormai l’abbiate capito.

 

Pubblicate le foto e le emozioni. Facciamo girare colori, input positivi, sorrisi. Cerchiamo nei social di essere gentili se qualcuno ci chiede delle informazioni. Pacatezza e umiltà. La pagina di Blawalk e il gruppo Facebook Camminare Socializzazione Benessere sono a vostra totale disposizione.

 

 

Nel prossimo articolo vi anticipo che tratterò un argomenti a me caro:

-il rischio in montagna

 

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