TREKKING DI 3 GIORNI TRA CADORE E VAL PESARINA

Guide

Ciao a tutti,

oggi vi voglio consigliare un spettacolare trekking ad anello di 3 giorni.  E’ un percorso tutto su semplici sentieri escursionistici. I compagni d’avventura? Logicamente li ho trovati tramite l’app Blawalk  ed è stata una compagnia unica, fantastica e estremamente divertente. Io ho fatto la proposta ma poi lungo il percorso le varianti decise dal gruppo in armonia sono state molteplici . Tutto in relax, con calma, godendoci il panorama e la splendida natura che ci ha accolto.

Prima tappa: da Sappada al Rifugio De Gasperi

Dislivello: 1100 metri Lunghezza: 11 km

La macchina l’abbiamo lasciata in prossimità della Baita Pista Nera (ps si mangia benissimo), i sentieri da seguire sono il 314 e 315. Si parte  per 2/3 km in leggera salita per poi salire in maniera più tosta fino al passo Elbel (1963 m),  si scende fino a 1661 metri per poi risalire per una serie di tornanti fino al Rif. DeGasperi.  Nella prima prima parte camminerete lungo il torrente Enghe e passerete spesso vicino a delle cascate.

 

Non avrete sicuramente problemi di rifornimenti d’acqua o di darvi una rinfrescata.

Poco prima del passo vi troverete in un bellissimo prato con una vista mozzafiato sui campanili del Monte Rinaldo. Al passo la vista non può che cadere sulle le selvagge pareti della Cima di Enghe e del Creton di Clap Piccolo. Voi siete proprio in mezzo…piccoli piccoli.

 

Dopo la salita finalmente la discesa;si passa proprio sotto il Campanile Mimoias.

 

Siete quasi arrivati ma non sottovalutate la breve salita che vi attende prima del rifugio. Personalmente ho inventato ogni scusa per rallentare. 🙂

Al rifugio abbiamo mangiato benissimo (anche bevuto aggiungerei ma ogni gruppo deve mantenere i suoi segreti) e l’ospitalità è stata ottima. Ci siamo divertiti a camminare sulla slackline  (o meglio ci abbiamo provato), abbiamo giocato a briscola, parlato e riso tantissimo.

 

Rifugio confortevole, le camere non hanno riscaldamento (ma almeno per noi non era un problema), doccia con acqua calda a gettoni ma soprattutto ottima compagnia da parte dei gestori  e vista top sulla Val Pesarina. Cena in compagnia scaldati da un bel fuocherello.

 

Spettacolo.

 

Seconda Tappa: dal Rifugio De Gasperi al rifugio Tenente Fabbro

Dislivello: 600-700 metri   Lunghezza 17  km

Tappa con meno dislivello ma più lunga rispetto alla precedente. Io l’ho adorata.

 

Casere, ampie radure, panorami da urlo, silenzio assoluto, tante orchidee…colori, profumi; a dir poco inebriante.

 

Se poi ti trovi a camminare con degli appassionati di fiori e di montagne la tappa diventa magica.

Ma che posti unici abbiamo e molte volte non li conosciamo.

Terza tappa: dal Rifugio Ten. Fabbro a Presenaio.

Ma non era un percorso ad anello? Eh si, però il passo Digola era chiuso durante la settimana a causa dei lavori di disboscamento che stanno facendo dopo la tempesta Vaia. Ci ero stato in mbt nel 2017 e mi è dispiaciuto non tornarci ma…dura lex sed lex. Poco male, tra risate e chiacchiere percorrendo una strada forestale che scorre lungo il torrente Frison siamo ritornati al fondovalle. Tappa tutta in discesa.

Circa 18 km. Arrivati a Pomarè dato che avevamo voglia ancora di camminare, abbiamo risalito il Piave fino Presenaio lungo un semplice sentiero dedicato al campione di sci di fondo Maurilio de Zolt. Molto carino.

 

Ci sono numerose foto delle sue vittorie, dei suoi avversari e della sua vita. A Presenaio poi abbiamo preso la corriera per Sappada (passa quasi ogni ora- orari corriera).

 

3 Giorni, 1000 emozioni , risate e relax.

Ogni volta che faccio queste esperienze mi rendo conto di quanto son fortunato e che la felicità sta veramente nelle cose semplici.

 

 

Per curiosità vi dico cosa avevo nello zaino:

2 borracce con 2 l d’acqua, 1 sacco a pelo, 1 giacca Gorotex per la pioggia, 1 piumino, un paio di  calzetti di ricambio, 2 mutante e 2 magliette, 10  barrette energetiche (fanno schifo ma pesano poco e fanno il loro dovere), kit minimo per lavarmi, un asciugamano in  microfibra, ciabattine per la doccia.

Nello zaino di prassi ho poi: mappe, bussola, telo termico, fischietto, kit primo soccorso e coltellino multiuso.

 

Se vi piace camminare in compagnia non scordatevi di scaricare l’app Blawalk

 

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