Forme d’acqua: Torrente Poschiadea e Biotopo Cima Corso

Uscite

“Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in mare le risposte per non litigare con nessuno”. P. Neruda.

La parola ha un grande potere. E’ un grande mezzo. Unisce, esprime e descrive.

A volte però la natura che c’è dentro le parole non è poi così naturale.

Mi piace stare vicino all’acqua, cercare contatto con le sue forme, ascoltarle ed ascoltarmi.

Quanti pensieri ho affidato ai fiumi, ai laghi o ad una goccia di pioggia o ad una pozzanghera.

Ogni volta che immergo i piedi porto tutto ciò che sono (o credo di essere) nel contatto della pelle con l’acqua.

E se trovo amiche di immersione piedi sono ancora più felice.

Mi piace immaginare dialoghi tra ciò che è dentro di me e ciò che è fuori, fino a comprendere che questa è una divisione della mente. E li, per un attimo, i confini trascendono: che magnifica sensazione. Non ci sono neanche più domande a cui dare risposta o risposte che meritino di rompere il silenzio e l’ascolto del contatto.

Camminare vicino all’acqua è qualcosa di fortemente archetipico.

Ecco perché mi piace creare uscite che diano la possibilità di osservare varie forme d’acqua: è un momento di crescita alla portata di tutti ed ognuno lo farà a suo modo. Magari senza neanche accorgersene; del resto di quante cose di noi e della nostra vita non siamo consapevoli? 😉

Oltre al giro di cui ho parlato in Thank you water ( https://blawalk.it/2020/07/03/thank-you-water/) c’è un percorso facile che si può fare tra Forni di Sotto e Ampezzo.

Il dislivello è irrilevante, sempre che non si decida di variare in base a quanto propongo qui.

Lasciata l’auto nel parcheggio vicino al lavatoio ristrutturato di Forni di Sotto si prosegue seguendo inizialmente le indicazioni del Cammino Delle Pievi fino ad arrivare vicino ad una bella fontana.

Da qui si scende fino ad arrivare al guado sul Tagliamento (lungo la via di Borgo Vico tenendo la sinistra).

Attraversato il fiume trovate una strada che sale e una che prosegue a sinistra (c’è il cartello Poschiadee).

Un paio di chilometri e arrivate sul torrente dove ci sono anche belle pozze (esplorate risalendo brevemente l’acqua, con curiosità ma anche con attenzione 🙂 ). Troverete delle belle vasche naturali dove fare il bagno.

Si rientra per lo stesso sentiero e ci si sposta al parcheggio vicino all’Agriturismo Monte Jof.

Proprio da qui parte il suggestivo sentiero del Biotopo Cima Corso, palude formatasi nella conca di un periodo antico.

Anche questo sentiero è facile, segnalato e davvero affascinante. Adatto a tutti. L’anello del biotopo al momento non è percorribile per intero,

Trovate ulteriori info qui: http://visitasocchieve.it/percorsi-di-pietre/sentiero-biotopo-di-cima-corso

Ariella Colavizza

blogger Blawalk

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